Ultima modifica: 25 novembre 2016

Il 25 novembre al Liceo Donatelli-Pascal

 

La violenza contro le donne e’ oggi non solo una delle più estese violazioni dei diritti umani
ma anche il principale ostacolo al raggiungimento della parità dei sessi e del godimento
dei diritti fondamentali.
Se nelle agende internazionali, il tema delle violenze di genere viene affrontato con la
formula delle “3P” (Prevenire le violenze, Proteggere le vittime, Punire i colpevoli), come
docenti siamo chiamati a raccogliere una sfida altrettanto significativa e impegnativa:
promuovere un reale cambiamento sociale e culturale, coinvolgendo le giovani coscienze,
ad un processo di interiorizzazione di modelli di comportamento e di relazione, con l’altro
sesso, simmetrici, sani ed equilibrati.
Il Donatelli -Pascal ha scelto di non perdere questa occasione e ha lavorato per
valorizzare una delle date più toccanti del nostro calendario civile: il 25 novembre giornata
contro la violenza di genere.
Il progetto ha coinvolto tre classi in un percorso che ha concentrato l’attenzione sulle
origini del termine (con la presentazione delle teoriche Diana Russell e Marcela Lagarde),
sul significato della data del 25 novembre, sul percorso storico del riconoscimento dei diritti
delle donne in ambito internazionale e in Italia.
Ad aiutarci nella comprensione del complesso fenomeno del femminicidio, l’avvocatessa
Ilaria Scaccabarozzi che collabora con il Soccorso violenze sessuali della Clinica
Mangiagalli di Milano. L’avvocatessa ha illustrato ai ragazzi, partendo dalle storie di donne
da lei assistite legalmente, l’iter della legge italiana sulla violenza di genere, il
funzionamento dei Centri di SVS e SVD e lo straordinario lavoro del Tribunale di Milano.
Infine le classi coinvolte nel progetto hanno promosso all’interno della scuola una serie di
occasioni di riflessione sul tema del femminicidio con l’obiettivo di sensibilizzare, informare
e coinvolgere tutti i coetanei della scuola,
In uno dei tanti allestimenti preparati dai ragazzi si legge “La violenza e’ una mancanza di
vocabolario” e così le giovani coscienze del Donatelli-Pascal hanno scelto “parole” per
esprimersi, tante parole, che si sono trasformate in poesie, ricordi, oggetti come le
immancabili scarpe rosse simbolo della giornata o i tantissimi fili e gomitoli rossi che
uniscono storie accomunate dalla violenza brutale contro la vittima, e ancora fili rossi che
formano una enorme ragnatela sulla quale sono appesi tutti i nomi delle donne italiane
morte dal 2013 ad oggi. Davvero di grande sensibilità l’allestimento intitolato “L’infanzia
rubata” con i giocattoli di quando ragazzi e docenti erano bambini e dedicato a tutti i
bambini che assistono ai maltrattamenti subiti dalle proprie madri, …e ancora numeri e
percentuali sconcertanti e colori per testimoniare il dovere di parlare e schierarsi,
consapevoli che, come afferma Elie Wiesel, “la neutralità favorisce l’oppressore, mai la
vittima. Il silenzio aiuta il carnefice, mai il torturato“.

Il Corriere della Sera sulla nostra attività

Le classi 3^H, 3^I e 3^B
Gli insegnanti Michela Sala e Fabrizio Di Pietro




Link vai su