Ultima modifica: 30 gennaio 2017

La giornata della memoria

 

Il Giorno della Memoria è una ricorrenza internazionale celebrata il 27 gennaio di ogni anno come giornata in commemorazione delle vittime della Shoah. È stato così designato una risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 2005. Si è stabilito di celebrare il Giorno della Memoria ogni 27 gennaio perché in quel giorno del 1945 le truppe dell’ Armata Rossa liberarono il campo di concentramento di Auschwitz. Questo giorno, nel calendario civile italiano, non ricorda solo l’orrore del genocidio del popolo ebraico, ma anche i recenti, in Cambogia, in Ruanda, nella ex-Jugoslavia. Il termine genocidio venne coniato per indicare lo sterminio di gruppi etnici, religiosi o politici. La massima espressione di tale manifestazione è la Shoah, il sacrificio totale degli ebrei, letteralmente spazzati via dal piano di annientamento dei nazisti. La parola genocidio rischia di assumere un valore molto astratto, dato che l’esperienza umana fatica ad immaginare i suoi aspetti reali e visto che i soli numeri dei morti non bastano a descrivere sufficientemente uno sterminio. Il genocidio vissuto da ebrei, zingari, omosessuali, bambini, disabili, è stato un chiaro esempio di devastazione fisica e morale, che non è coinciso per forza con la morte della persona, ma anche con il suo annullamento come uomo, come sottolineano le terribili condizioni a cui erano sottoposti gli ebrei nei campi di concentramento, sfruttati fino allo stremo delle energie come forza lavoro. Il nostro Liceo ha scelto di ricordare attraverso canzoni e parole: splendidi brani musicali, da Bob Dylan ai canti yiddish, cantati dal coro della scuola guidato dalla Prof.ssa Colombelli. Questi brani sono stati intervallati da letture di testimonianze dell’Olocausto da parte dei nostri alunni. Tutti gli studenti della scuola hanno assistito a queste splendide performances nella palestra e nei corridoi delle due sedi. In questo modo, il Liceo Donatelli-Pascal ha deciso di ricordare le vittime della Shoah e di tutti i genocidi della storia perché:

“La nostra voce, e quella dei nostri figli, devono servire a non dimenticare e a non accettare con indifferenza e rassegnazione, le rinnovate stragi di innocenti. Bisogna sollevare quel manto d’indifferenza che copre il dolore dei martiri!” (Elisa Springer).




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