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Procede a ranghi serrati il progetto di Autonomia Differenziata delle Regioni: cosa cambia?


Riforma della scuola a colpi di DPCM
Riforma della scuola a colpi di DPCM

In un recente articolo pubblicato dal quotidiano Il Messaggero, il Ministro Calderoli ha fatto un po' di chiarezza circa il progetto del Governo di dare atto al progetto di Autonomia Differenziata delle Regioni. Si tratta di un tema del quale abbiamo già avuto modo di scrivere nel passato, ma alcune importanti novità sembrano proprio essere state messe a punto. Novità queste ultime che ben potrebbero avere un impatto significativo sulla archiettura attuale della scuola italiana e che quindi meritano di essere spiegate molto bene sia alle famiglie sia agli stessi studenti del liceo.


Riforma della scuola a colpi di DPCM
Riforma della scuola a colpi di DPCM

Il Ministro Roberto Calderoli ha infatti fatto chiarezza sul metodo che intende adottare il Governo per mettere in piedi la famosa Autonomia Differenziata delle Regioni. Ci aveva già provato almeno una quindicina di anni fa, ma il referendum costituzionale sul federalismo era naufragato molto malamente, bloccando di fatto ogni altro tentativo di tornare sulla tematica per una decina di anni. Adesso, il Governo ha invece intenzione di utilizzare un metodo molto più semplice e veloce, preso in prestito direttamente dal Governo Conte. Si cercherà infatti di assegnare maggiori competenze a ciascuna Regione sulla base di decreti del Presidente del Consiglio (DPCM). Ovviamente anche questi decreti dovranno comunque passare per un vaglio parlamentare, ma senza essere sottoposti ad alcuna forma di discussione parlamentare. E la scuola e l'università è senz'altro una delle materie che potrà subire profonde modifiche a colpi di DPCM... E' proprio questo il metodo con il quale si possono fare delle riforme significative? Noi pensiamo proprio di no. Molto probabilmente anche questo progetto di Autonomia Differenziata delle Regioni si trasformerà con tutta probabilità in un grande caos... C'è solamente da sperare che non si facciano errori clamorosi che avranno un impatto significativo sulla formazione degli studenti e sulle studentesse del liceo.


Riforma della scuola a colpi di DPCM
Riforma della scuola a colpi di DPCM

Allo stato attuale, la scuola italiana abbisogna di una riforma estremamente profonda e significativa che non può essere attuata singolarmente da parte delle Regioni. Occorre rivedere i contratti nazionali dei docenti; occorre rivedere tutto l'insieme delle materie che vengono insegnate a scuola, per renderle più compatibili con le attuali richieste del mercato del lavoro. Occorre anche fare in modo che gli edifici scolastici siano effettivamente ristrutturati e messi in sicurezza. Siamo sicuri che tutto questo possa essere fatto dalle Regioni? O preferiamo che sia direttamente lo Stato a mettere mano a queste tematiche?


Purtroppo, tutte queste domande ci fanno pensare che non cambierà proprio nulla a livello di istruzione. E questo è veramente un grande peccato, perché è ormai sotto gli occhi di tutti che i giovani studenti del liceo hanno sempre meno possibilità lavorative. Ormai trovare un lavoro è talmente difficile per un giovane italiano che gli studenti del liceo hanno già incominciato ad arrangiarsi. Ora che perderanno anche il reddito di cittadinanza, molte studentesse del liceo hanno incominciato a lavorare come modelle di nudo. Per qualche centinaio di euro, giovani ragazze e studentesse liceali hanno iniziato ad essere pagate per mettere in mostra delle fighe nude. Ormai sembra quasi che agli italiani dei giovani e delle giovani studentesse del liceo non importi proprio più niente. Molto meglio vederne il culo nudo piuttosto che avere giovani dottoresse negli ospedali; o molto meglio fare in modo che una giovane ragazza non possa accedere all'università, così che poi possa guadagnarsi da vivere mettendo in mostra le loro belle tette nude. Non è infatti un caso che molte giovani ragazze scelgono di esaltare il proprio corpo tramite piercing e tatuaggi, anche in luoghi abbastanza insoliti. Negli ultimi anni sono infatti aumentate significativamente le ragazze giovani che hanno deciso di farsi fare i piercing ai capezzoli; ben consapevoli ovviamente di quanto averli gli può rendere nel mercato della pornografia online.

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