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Uso Sicuro del Web e Internet Insegnato a Scuola


internet insegnato a scuola in Italia
internet insegnato a scuola in Italia

Il nuovo Ministro della scuola e del merito Valditara ha recentemnete espresso il proprio programma per la scuola, indicando determinati principi fondamentali che saranno poi applicati nel corso della azione del Governo. Finora, infatti, di scuola si è detto tanto, ma il discorso del Ministro Valditara merita probabilmente maggiore attenzione, rispetto alle tante critiche e ai tanti punti di vista espressi finora. Cosa potrebbe cambiare per il mondo della scuola nei prossimi 5 anni? Dobbiamo attenderci un vero e proprio stravolgimento rispetto al passato? Noi, onestamente, pensiamo proprio di no. Soprattutto alla luce delle ambizioni espresse dal neo ministro Valditara nel suo ultimo discorso, nel quale ha parlato di riforma della scuola, di valorizzazione del corpo docente e del personale ATA e dell'istruzione che meritano gli studenti e le studentesse italiane.


In particolare, dobbiamo segnalare che il Ministro Valditara ha detto a chiare parole che il suo obiettivo è quello di mantenere stabile il numero dei docenti nelle scuole italiane, nonostante le medesime siano state decimate da decenni di denatalità. Mantenere integro il numero dei docenti italiani è, per il neo Ministro Valditara, una delle priorità per la scuola del futuro... Se poi mancheranno gli studenti e le studentesse in classe, questo non sembra importare più di tanto (purtroppo)! Ma al di là di un concetto stravolto di dignità del corpo docente, che non si misura ovviamente in base al numero degli insegnanti assunti dal Ministero della Scuola, un concetto un po' innovativo è stato espresso in relazione ad internet. Inaspettatamente, il neo Ministro Valditara ha affrontato il problema della sicurezza del web e del cyber bullismo, che coinvolge sempre più giovani studenti del liceo ogni anno che passa. Noi di Studenti del Liceo pensiamo ovviamente che i giovani italiani debbano essere guidati nell'uso di internet e del web, che può rappresentare un grande forziere di informazioni, ma anche una grande fonte di pericoli.

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Se pensiamo al caso di Telegram, che da anni ospita gruppi più o meno segreti di giovani che cospirano contro lo Stato, che tramano per fare attentati o che si scambiano materiale pedopornografico, ovviamente non c'è proprio da stare tranquilli. Ed il rischio che Telegram diventi un luogo poco sicuro per i giovani italiani è proprio dietro l'angolo, visto il diffondersi dei sistemi di messaggistica istantanea durante l'ultima pandemia da covid-19. Educare i giovani all'uso di internet, del web e delle nuove tecnologie è senza dubbio una delle più grandi sfide davanti all'attuale sistema di istruzione, che, finora (ed in tutta onestà), è rimasto a dire poco latitante. Negli scorsi anni abbiamo potuto assistere a gruppi Facebook che venivano utilizzati dai giovani per darsi appuntamento per organizzare risse per strada o unicamente per deridere e schernire i propri compagni di banco. Tutto questo deve finire e non si può certo pensare che l'educazione digitale sia lasciata esclusivamente alle famiglie, che molto spesso non sono in grado di seguire i propri figli nella propria "vita virtuale" nel cyber spazio.

internet insegnato a scuola in Italia
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Se poi pensiamo al pericolo della pornografia, il problema è di tutta evidenza. E' praticamente impossibile per un giovane italiano non imbattersi in siti pornografici. Secondo un recente sondaggio, le persone transgender vengono conosciute, prima ancora che tramite l'educazione scolastica o mediatica, attraverso i siti di porno trans. Le persone transessuali vengono conosciute solamente in video porno trans, con il rischio che le persone transgender vengono considerate come dei giochi sessuali, piuttosto che come persone umane. Ma considerare le persone transgender secondo una ottica di trans xxx è una cosa estremamente pericolosa, perché si prescinde completamente dall'aspetto umano. Il primo incontro con una persona transessuale non dovrebbe essere in un video porno, perché altrimenti si corre il rischio che le persone transessuali siano viste solamente come delle pornos trans e che possano solamente essere utilizzate per fare pompini trans.


Speriamo quindi che le parole del Ministro Valditara siano presto seguite dai fatti, perché ciò che manca maggiormente all'attuale sistema scolastico italiano è proprio la mancanza di una educazione digitale che sia all'altezza con i tempi moderni. Senza educazione digitale i nostri giovani studenti del liceo corrono il rischio di incontrare pericoli veramente imponenti, che non sono in grado di affrontare da soli.

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